Costiera Amalfitana

La città di Maiori

By 21 febbraio 2018 No Comments

 

Maiori è un borgo marinaro un tempo chiamato Reghinna Maior e caratterizzato da una struttura a ventaglio aperto verso il mare.
Questa conformazione gli ha donato una delle spiagge più estese della Costiera Amalfitana, ingranditasi ulteriormente a seguito di una catastrofica alluvione del 1954 che distrusse l’intero centro storico del paese.

La fondazione di Maiori secondo la leggenda

La leggenda principale, narrata dallo scrittore latino Plinio, vuole che la città di Maiori discenda dalla dea Maia, il quale nome, tradotto dal latino, assume il significato di “colei che porta crescita” oppure “colei che è grande”, in correlazione al nome stesso della città. Altre leggende dicono che a Maiori i greci avessero dedicato un tempio alla dea BoxsturaI o che Ercole fosse arrivato fino al Falerzio: pare che nell’agro dove odiernamente trova spazio la frazione maiorese di Erchie si ergesse un tempio dedicato all’eroe.

Nel Medioevo, quello che adesso è un tranquillo e pittoresco centro balneare, fu il porto principale della Repubblica Amalfitana, luogo ricco di conventi e palazzi nobiliari, tanto che il re Filippo IV la nominò Città Regia. La città è dominata dalla rocca di San Nicola de Thoro-Plano rimaneggiata nel 1400 e ancora oggi visitabile insieme alla chiesetta annessa.
Presso la Collegiata di Santa Maria a Mare si può ammirare la statua miracolosa della Vergine che secondo la leggenda arrivò qui galleggiando sulle acque, mentre nel complesso di Santa Maria Olearia si trovano cripte e catacombe dei primi monaci insediatisi in Costiera Amalfitana.